about me

Sono nata nel 1975; attualmente vivo e lavoro ad Alba dove svolgo la professione di architetto occupandomi di progettazione e grafica.

Nel 2001 ho conseguito la laurea presso l’università di Architettura del Politecnico di Torino con la votazione 110/110; la tesi è stata valutata “meritevole di pubblicazione” ed edita sul sito della facoltà.

Ho iniziato la professione collaborando con strutture commerciali, un’impresa edile e due studi di architettura.

Nel 2004 ho inaugurato il mio studio professionale in Alba.

Nel 2012 il progetto “Abitazione a Barbaresco”, sia per la ristrutturazione che per l’arredo di interni, ha ricevuto il consenso della giuria del “PREMIO PAI 2012 – premio di Architettura e Ingegneria di Cuneo, Savona, Imperia” a cui è seguita pubblicazione.

Amo profondamente questo lavoro e sono convinta che l’obiettivo alla base della professione di architetto sia di dare risposta alle esigenze dei clienti: ogni progetto deve rappresentare i loro sogni e riflettere la loro personalità. Questo è il mio punto di forza!

Servizi:

  • progettazione architettonica residenziale, produttiva, commerciale
  • progettazione e arredo di interni di ambienti residenziali
  • progettazione e allestimento di negozi, spazi commerciali e uffici

Potete scaricare qui il portfolio in pdf.

Corsi di aggiornamento:

corso di formazione casaclima presso l’agenzia CasaClima di Bolzano

feng-shui  con gli architetti Carlo Amedeo Reyneri e Silvia Sacchi, membro del FSRC

progettazione della luce presso l’Ordine degli Architetti di Cuneo

coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione lavori presso l’Ente Scuola per l’addestramento Professionale Edile di Cuneo


“Amate gli architetti moderni – non ci sono altri architetti per voi – ma siate duramente esigenti con essi: è il modo vero di amarli, di operare con loro e per loro: richiamateli sempre alla loro responsabilità, alla purezza che animò ed anima i loro movimenti: essi non debbono seguitare gli stili del passato (sarebbe più facile), ma debbono seguitare la nobiltà che gli stili del passato ci dimostrano nell’incanto delle opere più pure (è il difficile), essi debbono salvare quel che il passato ha fatto, perchè appartiene alla loro arte, ed è il loro blasone nella storia; essi debbono operare nella misura di quello che il passato ci ha dato, procedere con pari valore per non esserne indegni e per essere degni con la più pura dedizione di ciò che il futuro si aspetta da loro”_ Giò Ponti