luce e ombra: pillole di feng shui

 

 

 

 

 

Non posso nascondere che l’alone di mistero che circonda l’antica cultura cinese mi affascini fortemente; trovo di estremo interesse l’idea che vi sia un’energia vitale a regolare l’uomo e la natura, non misurabile tramite strumenti scientifici.

Negli ultimi anni mi sono avvicinata allo studio del feng shui per cercare di capire i principi alla base del connubio benessere-architettura e, sorpresa!, scoprire che non sono così distanti dal sapere dei nostri avi e da quei dettami non scritti che regolavano il rapporto uomo-natura.

Il principio alla base di questa antichissima arte e scienza cinese è proprio l’esistenza di  una forza vitale (ch’i) nella terra: montagne, laghi, vallate e corsi d’acqua sono gli elementi all’interno dei quali questa energia nasce, si trasforma e scorre.

Lo scopo del feng shui è di analizzare la conformazione di un ambiente per conoscere le energie presenti e come queste interagiscano con le energie celesti e con il ch’i dell’uomo al fine di favorire il benessere abitativo.

Esso vede le sue origini in tempi in cui il destino dell’uomo era legato alle caratteristiche dell’ambiente in cui viveva (vento e acqua, da cui il termine feng shui, determinavano la fertilità e la salubrità del luogo) e la capacità di rapportarsi con gli elementi ne determinavano la sopravvivenza; idealmente, in sintesi, l’edificio andrebbe costruito su un terreno in declivio con l’esposizione principale verso sud, una montagna a protezione dai venti alle spalle e un fiume sinuoso a valle così da potervi accedere senza il rischio delle inondazioni.

Il maestro di feng shui percorreva, trasportato su una portantina, lunghe distanze alla ricerca del sito perfetto; se i suoi tentativi cadevano vani, lo costruiva: così per esempio per la Città Proibita di Pechino che è delimitata da un corso d’acqua deviata e protetta alle spalle da una collina realizzata con terra di riporto (detta “collina del Feng Shui” o del carbone).

Il feng shui incorpora in sé una delle più antiche filosofie religiose cinesi: il taoismo. Il tao è un’entità immanente che costituisce il mondo; è contemporaneamente il Principio, l’Eterno e la Via secondo la quale avviene il movimento inarrestabile del mondo; tutto si muove all’interno di un ciclo costante di trasformazione e di passaggio (stagioni, ore del giorno, ciclo della natura e della vita) tra le due forze primarie del ch’i opposte ma non contrapposte, lo yin femminile e lo yang maschile, che compongono il taiji (più semplicemente tao), in una ricerca continua di equilibrio e armonia.

Tiziano Terzani, nel suo libro In Asia, aveva scritto “feng shui vuol dire ‘le forze della natura’. Nonostante la sua facciata di magia, quel che è interessante nel feng shui è il principio di fondo: ristabilire costantemente l’armonia della natura … l’essenza di tutto è l’equilibrio tra gli opposti, fra lo Yin e lo Yang, fra il sole e la luna, la luce e l’ombra, il maschio e la femmina, l’acqua e il fuoco. E’ nell’armonia fra le diversità che il mondo si regge, si riproduce, sta in tensione, vive”.

A seconda del tipo di relazione che intercorre fra yin e yang ci sarà una diversa manifestazione del ch’i; i cinque elementi (legno, terra, fuoco, acqua e metallo) ne sono la rappresentazione e ne identificano l’essenza. A questi elementi sono associati forme, colori, materiali, stagioni, sensi e stati d’animo.

L’energia vitale ch’i, avendo un andamento ciclico, cambia nel corso dei giorni durante un arco temporale di circa 60 anni: il nostro essere viene influenzato dalle energie terrestri e da quelle celesti, quindi anche dal tempo; l’anno della nostra nascita e quello della costruzione della casa in cui viviamo diventano elementi importanti da conoscere.

Il feng shui non ha valore predittivo, non permette quindi di cambiare il corso degli eventi ma è molto utile per mettere le persone nella condizione migliore per interfacciarsi con questi.

Ristudiare la propria casa secondo i dettami del feng shui sta diventando di interesse per un numero sempre maggiore di persone attirate dalla possibilità di vivere in armonia con la propria casa, equilibrando le energie attraverso il giusto connubio di forme e materiali.

Per quanto sia possibile effettuare delle semplificazioni è però importante non ridurre questa scienza antichissima ad una branca dell’interior design:

non è vero che il letto debba sempre essere posizionato in modo da avere la testa rivolta a nord, anzi, ognuno di noi ha una direzione favorevole;

attenzione alle “fontanelle di buon auspicio” e ai “giochi di vento”che oggi sono molto di moda perché si dice che, muovendo le energie di un ambiente, producano prosperità: effettivamente si tratta di attivatori, ma siete sicuri di star innescando solo i flussi positivi?

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