Sincera passione turchese

 

 

 

 

 

Ogni volta che sfoglio una rivista o navigo in rete il mio sguardo si ravviva di fronte agli oggetti di colore turchese, soprattutto se vintage; dal 2010 il turquoise la fa da padrone ma non solo nella moda: arredi, lampade e oggettistica, richiamano sempre di più le tonalità di blu che tendono al verde.

Nel 2010 l’azienda Pantone aveva dichiarato il turchese colore dell’anno e la tonalità è stata utilizzata dall’azienda Seletti per la produzione di una sedia, la “Pantone chair” appunto.

Verner Panton, grande designer del nostro secolo, aveva già utilizzato questo colore per la sua lampada Topan, un classico degli anni sessanta.

Qual’è l’origine di questo colore?

Turquoise è un termine francese che significa “pietra turca”  poiché si riteneva, impropriamente, che provenisse dalla Turchia: le prime pietre sono state portate in Europa dai mercanti veneziani che le avevano acquistate nei bazar turchi; in realtà molto probabilmente queste gemme erano originarie dell’Iran o della penisola del Sinai.

La pietra turchese ha avuto nel tempo un forte significato simbolico perché ritenuta fonte di potenti proprietà magiche: era il talismano per eccellenza degli Egizi e di tutto il mondo arabo (la dea egizia Hathor era chiamata la “Regina del turchese” e in questa pietra veniva scolpito lo scarabeo) , una pietra sacra per molte popolazioni originarie d’America (i Navajo componevano disegni sulla sabbia usando pezzetti di turchese e di corallo per far cadere la pioggia sulla terra riarsa dalla siccità) e venerata come una divinità in Tibet (una delle montagne che formano la catena himalayana e che si eleva lungo il confine nepalese-tibetano, prende il nome dalla Dea della Pietra Turchese).

Sebbene sulla scala grafica il turchese sia stato precisamente identificato con il codice “40E0D0”, il colore della pietra presenta delle variazioni di tonalità dal blu intenso all’azzurro, al verde-blu, a seconda del tipo di metallo presente nella roccia di formazione.

Grandi pittori hanno utilizzato queste variazioni del blu per le loro opere.

La sedia di Vincent, dipinto nel 1888 dal pittore Vincent van Gogh.


Il vecchio chitarrista cieco
, dipinto nel 1903 da Pablo Picasso, nel cosiddetto “periodo blu” in cui il pittore ritraeva soggetti umani appartenenti alla categoria degli emarginati e degli sfruttati: l’umanità rappresentata è quella deprimente di creature vinte e sole che appaiono oppresse e senza speranza.

Secondo la cristalloterapia, al turchese si riconoscono proprietà rafforzanti (dà forza) ed antiinfiammatorie sul piano fisico; sul piano emozionale aiuta a stabilizzare gli stati d’animo funzionando come antidepressivo.

La cromoterapia è una medicina alternativa che utilizza i colori per aiutare il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio, basandosi sulla convinzione che i colori siano in grado di influenzare gli esseri umani a livello fisico ed emotivo.

In cromoterapia a ciascun colore, i principali della scala cromatica, vengono associate particolari caratteristiche: il blu è il colore della calma, della sensibilità e della profondità interiore; ha proprietà rilassanti ed è quindi indicato per le zone di riposo.

Il feng shui fa una distinzione di tipo diverso in merito all’influsso dei colori sulla persona poiché ne lega le proprietà alle energie presenti nel singolo ambiente; inoltre i colori lavorano in modo diverso a seconda della loro tonalità, per cui non è detto che il turchese sia ideale per la camera da letto.

Personalmente credo che questo colore, così come tutti i colori decisi, vada utilizzato in maniera parca, affiancato a tinte chiare: in questo modo si ottiene l’effetto di puntare l’attenzione su determinate zone senza appesantire lo spazio.

 

SOUNDTRACK:

Wish, Tourquoise

Puoi ascoltare il brano a questo link a You Tube

Non ci sono ancora commenti per questo articolo.

Rispondi

Commento